Vacanze al mare

  • Regia: Ermanno Cavazzoni
  • Paese: Italia
  • Anno: 2013
  • Soggetto: Ermanno Cavazzoni
  • Sceneggiatura: Ermanno Cavazzoni
  • Fotografia: -
  • Musiche: Vincenzo Vasi e di Giorgio Casadei dallo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi
  • Montaggio: Lamberto Borsetti
  • Una produzione: Kiné, Home Movies, Pierrot e la rosa
  • Ufficio stampa: VIC Communication
  • Distribuzione: Non ancora disponibile
  • Uscita in sala: Non ancora disponibile

REGIA DI ERMANNO CAVAZZONI


60 min. / colore, b/n
 

SINOSSI
 

Perché la gente va al mare? Perché orde di persone ogni estate si riversano sui litorali italiani per sottoporsi al patimento dell’esposizione solare? Ermanno Cavazzoni, già sceneggiatore de “La voce della luna” di Federico Fellini, per il suo esordio alla regia ha scelto di raccontare il rapporto degli italiani con le ferie estive nell’arco del XX secolo. E ha scelto di farlo dopo aver visto i materiali contenuti nell’Archivio Nazionale del Film di Famiglia - Home Movies di Bologna, archivio che raccoglie oltre tremila ore di filmati amatoriali girati dagli Anni ‘20 agli Anni ‘80. Dall’incontro tra le immagini dell’Archivio di Home Movies e la penna di Ermanno Cavazzoni nasce questa stravagante storia delle ferie estive degli italiani. Provando a indossare i panni di un antropologo del futuro, che si trova un po’ per caso tra le mani questi filmati come uniche immagini a sua disposizione per raccontare la quotidianità del XX secolo, Cavazzoni si interroga sui giochi dei bambini, sui castelli di sabbia, sulle ragioni dell’abbronzatura e sui corteggiamenti da spiaggia con gli stessi termini che userebbe un entomologo. Giocando sul fraintendimento, l’errore e l’ovvietà, Cavazzoni racconta un secolo di vacanze al mare attraverso la lente straniata del reperto, offrendoci un ritratto dell’umanità balneare comico e irresistibile.



TESTO E VOCE


Ermanno Cavazzoni
 


BIOGRAFIA DEL REGISTA


Ermanno Cavazzoni (1947) è uno scrittore e sceneggiatore italiano. Dal suo primo romanzo, Il poema dei lunatici (1987), Federico Fellini ha tratto il suo ultimo film, La voce della luna, a cui Cavazzoni stesso ha collaborato come sceneggiatore. È autore di libri di narrativa, tradotti in diverse lingue. Tra le sue ultime opere si ricordano Gli scrittori inutili (Feltrinelli, 2002), Storia naturale dei giganti (Guanda, 2007) e Guida agli animali fantastici (Guanda, 2011). Dirige la collana di narrativa Compagnia Extra della casa editrice Quodlibet. Nel 2006 assieme a Gianni Celati ha scritto il documentario (selezIonato al festival del documentario di Amsterdam IDFA) La vita come viaggio aziendale, diretto da Paolo Muran. Vacanze al mare è il suo esordio registico. Un primo esperimento di utilizzo degli archivi di famiglia è il cortometraggio da lui scritto e diretto Il mare d’inverno, episodio del film collettivo Formato Ridotto (2012).


NOTE DI REGIA


“Vacanze al mare” è il primo episodio (di un’ipotetica serie) che usa i filmini casalinghi come fragili documenti dell’ovvio quotidiano, della vita di chiunque nella sua banalità e ritualità; talmente sotto gli occhi, talmente abitudinari che non ci si presta attenzione. Questo filmato è sulle vacanze al mare, cosa nuovissima di questo nostro ultimo mezzo secolo, e che presto (probabilmente) scomparirà, anche se oggi sembra far parte della vita come un diritto, il diritto alle vacanze, o come un obbligo, o un naturale momento dell’anno come le nuvole, la pioggia, il sereno ecc. Il film ricompone l’enorme quantità di spezzoni sulle vacanze marine in una sorta di rito collettivo fatto di momenti, comportamenti, scenografie balneari e personaggi sempre uguali e tipici, come probabilmente li vedrà un occhio del futuro. Primo capitolo di un’antropologia del XX secolo, quando l’umanità (si dirà) andava sulla riva del mare in temporanee incomprensibili migrazioni. In futuro chissà, forse non userà più, e tutto ciò sembrerà una pazzia o un rito d’espiazione, o un sistema complesso di procreazione. Uso le immagini come fossero gli ultimi reperti sopravvissuti da interpretare, e come se gli uomini fossero una razza d’insetti, cui il commentatore non appartiene, e che descrive come si descrivono gli istinti animali: scavare buche con la paletta, stendersi al solleone, corteggiare con modalità stereotipate le femmine, stare in piedi come trampolieri nel bagnasciuga, ecc. E poi la notte balneare, coi suoi riti danzanti, gli spettacoli di terza categoria, l’elezione della miss stagionale, fino all’alba, con la sua quiete e le sue sorprese oniriche.
 

Ermanno Cavazzoni